Galati Mamertino, nasce il museo del grano a cielo aperto

Galati Mamertino, nasce il museo del grano a cielo aperto

GALATI MAMERTINO (ME) – Un chicco di grano in ceramica, collocato nel cuore di Galati Mamertino, sarà il primo tassello di un museo enogastronomico senza pareti. È da qui che parte “Per Bacco! Dal pane al vino”, il progetto promosso da Tenute Drago per raccontare attraverso l’arte la cultura agricola e alimentare dei Nebrodi. L’appuntamento è per venerdì 2 ottobre, nella giornata inaugurale dell’XI edizione di “Sul campo”, il Festival del Giornalismo Enogastronomico.

Un chicco per raccontare la storia agricola

Alle 10.30, nel quartiere Kiazza, nella piazzetta accanto alla chiesa di San Luca sarà collocata la scultura dedicata al chicco di grano. L’opera, ideata dall’artista galatese Giorgia Truglio, è stata realizzata in ceramica da Domenico Fratantoni di Santo Stefano di Camastra.

Non sarà soltanto un simbolo. La posa della scultura darà infatti il via concreto al percorso museale diffuso, destinato a svilupparsi nel tempo tra piazze e strade del paese. Il progetto prevede sculture, installazioni, murales, mostre fotografiche e contenuti dedicati alle diverse fasi del ciclo del grano: dalla semina alla mietitura, fino alla trasformazione del frumento in pane.

Arte, scuola e ricerca

La giornata inaugurale proseguirà con “Il ciclo del grano”, un live video-podcast curato da Assia La Rosa di IPress, con il coinvolgimento degli studenti e delle diverse voci della filiera. È previsto anche un confronto tra Tenute Drago e la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, in vista della sottoscrizione di un protocollo d’intesa.

Il percorso coinvolgerà inoltre gli studenti del Liceo artistico “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando e sarà affiancato da una mostra fotografica, mentre Giorgia Truglio coordinerà la realizzazione di un murale nella piazzetta della Madonna del Carmine. Tra gli obiettivi del progetto da Tenute Drago c’è anche la creazione di una “Piazzetta del Grano”, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo della storia agricola del paese.

Il progetto guarda al 2027

Quello del 2 ottobre sarà soltanto il primo capitolo. Nel 2027 “Per Bacco! Dal pane al vino” proseguirà insieme a Next Gen, associazione composta da giovani galatesi, con nuove opere, installazioni, incontri, laboratori e degustazioni.

Centrale sarà il coinvolgimento delle nuove generazioni. Gli alunni del plesso “Nino Ferraù” di Galati Mamertino parteciperanno, infatti, alle diverse fasi del ciclo del grano, dalla semina alla crescita delle colture, dalla mietitura alla trasformazione del frumento.

Memoria rurale, un patrimonio da condividere

Nel progetto è coinvolta anche la Società Liberale di Mutuo Soccorso di Galati Mamertino, con gli antichi attrezzi agricoli utilizzati per coltivare e lavorare il grano. Gli anziani del paese avranno il compito di trasmettere ai più giovani tecniche, gesti e saperi del mondo rurale.

L’idea è quindi quella di costruire un museo senza un edificio e senza un percorso obbligato, nel quale impresa agricola, ricerca, arte, scuola e memoria possano incontrarsi. Un racconto permanente della cultura del grano e delle tradizioni agricole dei Nebrodi, disseminato negli spazi quotidiani di Galati Mamertino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *