Biofabbrica di Ramacca, nuovo regolamento per ottenere gli insetti utili
Almeno nella fornitura degli insetti utili prodotti nella Biofabbrica di contrada Margherito a Ramacca in provincia di Catania, l’Esa sembra cambiare passo. Per quattordici anni l’ente ha fornito a poco prezzo diversi ausiliari entomologici per l’agrumicoltura bio agli agricoltori siciliani. Ora, però, si cambia regime. Da poco più di un mese, infatti, sul sito dell’Esa è stato pubblicato il nuovo regolamento e il tariffario per le singole forniture entrato in vigore per il 2021.
In sintesi, gli insetti utili saranno forniti a titolo oneroso con un meccanismo di pagamento duale composto da una quota di iscrizione all’albo regionale annuale delle aziende aderenti al servizio – 15 euro per ettaro all’anno – e da un contributo legato al consumo effettivo per ogni prelievo di mezzo biologico. Le fatture dovranno essere saldate entro 30 giorni pena l‘interruzione delle forniture.
All’Esa hanno fatto due conti e sulla base dei dati storici dei prelievi di insetti utili da parte delle aziende che hanno potuto fruire del servizio, pare che, adottando il nuovo regolamento, il trattamento completo non dovrebbe superare il costo annuo di 90-110 euro per ettaro.
Questo cifra fa riferimento all’acquisto dei ausiliari biologici più richiesti, ovvero Aphytis melinus, Cryptolaemus montrouzieri e Leptomastix dactylopii, utilizzato il primo per il controllo di Aonidiella aurantii (cocciniglia rossa-forte degli agrumi), il secondo e il terzo per Planococcus citri (cotonello degli agrumi).
Il servizio sarà reso dal 1° marzo al 30 novembre ed è data la precedenza alle aziende agricole (singole o associate) con base territoriale in Sicilia purché iscritte all’albo regionale introdotto dall’Esa.
Che cosa cambia rispetto agli anni precedenti? Oltre alla modalità di pagamento del servizio, che adesso per una parte viene corrisposta per così dire sotto forma di abbonamento e per l’altra per il consumo vero e proprio, c’è anche l’esclusione delle aziende “morose” dal servizio di fornitura. Poi ci sono differenze anche nel prezzo, che è stato aumentato nel tentativo di ridurre la forbice tra costi e ricavi. È bene sottolineare, però – fanno notare all’Esa – che il costo sostenuto dalle aziende agricole dell’Isola è sempre calmierato ed è di gran lunga al di sotto ai prezzi di mercato. Solo in seconda battuta verranno considerate le richieste delle aziende in ambito extra-regionale, ma in questo caso il prezziario è differente. Per le aziende siciliane, infatti, si tratta di un servizio pubblico e viene remunerato parzialmente; per le aziende di oltre lo Stretto si configura una vera e propria vendita che dovrà tenere conto dei prezzi di mercato.
Come sempre, nelle Sezioni Operative di assistenza tecnica dell’Esa, si può trovare il supporto agronomico necessario, purché, ovviamente, ci sia rimasto ancora qualche tecnico che non è riuscito ad andare in pensione.
L’iscrizione nell’albo delle aziende beneficiarie del servizio deve avvenire di norma dal 1° dicembre al 31 gennaio, ma visto che il regolamento è entrato in vigore il 16 febbraio a seguito della determina del direttore generale fecente funzioni Dario Cartabellotta, per potere richiedere la fornitura di insetti utili nel 2021 ci si potrà iscrivere entro il 31 marzo. Per farlo bisognerà seguire le istruzioni e i modelli che si trovano sul sito dell’Esa. In ogni caso non è prevista la fornitura per chi non ha pagato le forniture dell’anno precedente. È, infatti, richiesto di allegare alla domanda la copia del bonifico relativo al contributo a saldo per gli insetti ritirati dalla biofabbrica nella campagna precedente, laddove l’azienda sia stata utente in quel periodo.
Fin qui gli obblighi preliminari. Poi c’è da fare la richiesta con il dettaglio delle forniture con cui bisogna per tempo “prenotare” i quantitativi delle singole specie. Per accedere alla fornitura della tipologia di ausiliario nella quantità necessaria bisognerà dare comunicazione della data del primo utilizzo almeno 15 giorni prima. La consegna avverrà franco biofabbrica o, se richiesto, tramite le Sopat/Uia presenti sul territorio regionale.
Nel nuovo regolamento si parla di ben undici tipi di ausiliari biologici che sono i seguenti:
- Aphytis melinus, destinato alla lotta dell’insetto dannoso Aonidiella aurantii, la cocciniglia rossa-forte degli agrumi, che può parassitizzare anche altre specie di Diaspidini quali Aonidiella citrina e Aspidiotus nerii;
- Cryptolaemus montrouzieri destinato alla lotta dei Rincoti Omotteri Pseudococcidi ed in particolare di Planococcus citri (cotonello degli agrumi);
- Anagyrus pseudococci per la lotta a Planococcus citri, Planococcus ficus, Pseudococcus longispinus, Pseudococcus affinis, Rhizoecus falcifer (cotonelli della vite e delle ornamentali;
- Leptomastix dactylopii anche esso destinato alla lotta dei Rincoti Omotteri Pseudococcidi ed in particolare di Planococcus citri (Cotonello degli agrumi);
- larve di Cryptolaemus montruozierii anche esso destinato alla lotta dei Rincoti Omotteri Pseudococcidi ed in particolare di Planococcus citri (cotonello degli agrumi);
- larve di Chilocorus bipustulatus destinate alla difesa dal Coccus esperidum (cocciniglia bassa degli agrumi), Ceroplastes sinenesis (cocciniglia elmetto degli agrumi), Ceroplastes rusci (cocciniglia del fico), Saissetia oleae (cocciniglia mezzo grano di pepe), Carnuaspis bekii (cocciniglia a virgola degli agrumi), Aspidiotus neri (cocciniglia bianca del limone), Chrisomphalus dictyospermi (cocciniglia bianca-rossa degli agrumi), Aonidiella aurantii (cocciniglia rosso forte degli agrumi).
- Lindorus lophantae per la lotta alle cocciniglie e dall’Aonidiella aurantii;
- Gryon muscaeformis per la difesa dalle cimici del nocciolo come Gonocerus acuteangulatus, Nezara viridula, Palomena prasina;
- Adalia bipunctata per la difesa dagli afidi delle piante arboree, arbustive ed erbacee;
- Chrysoperla carnea destinato alla lotta di afidi;
- Orius laevigatus per la difesa dai tripidi.
In realtà per qualcuno di questi si deve ancora mettere a punto la tecnica di produzione per poi trasferirla dalla piccola alla grande scala. Attualmente sono in produzione e quindi possono essere richiesti dalle aziende: Aphytis melinus, Cryptolaemus montrouzieri, Anagyrus pseudococci e Leptomastix dactylopii.
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