Casa Grazia, la prima vendemmia sull’Etna

Casa Grazia, la prima vendemmia sull’Etna

Castiglione di Sicilia (CT) – Dal Lago Biviere al vulcano. Casa Grazia cambia paesaggio, ma non filosofia. La famiglia Brunetti, dopo aver costruito dal 2005 la propria identità vitivinicola nella Riserva Naturale del Lago Biviere di Gela, apre un nuovo capitolo sul versante nord dell’Etna. A Passopisciaro, nel territorio di Castiglione di Sicilia, è arrivata la prima vendemmia del nuovo progetto aziendale.

La sfida della viticoltura etnea

Per Casa Grazia è un confronto con una terra profondamente diversa da quella che ha segnato la storia dell’azienda. Qui la vigna incontra l’altitudine, i suoli vulcanici, le escursioni termiche e un paesaggio plasmato dalla forza dell’Etna.

La raccolta delle prime uve diventa così molto più di un passaggio produttivo. È il primo vero incontro con il nuovo terroir, l’inizio di un percorso nel quale osservare e ascoltare una terra diversa, lasciando che sia la vigna a raccontarne l’identità.

«Abbiamo imparato a conoscere la nostra terra. Ora abbiamo scelto di ascoltarne un’altra», spiega Maria Grazia Brunetti, Ceo di Casa Grazia. Nel passaggio dal Biviere all’Etna, sottolinea, non cambia la filosofia aziendale: cambiano il paesaggio, la terra e la sfida, mentre resta la volontà di mettere al centro la vigna e il territorio.

Sette ettari ai piedi del vulcano

Il progetto prende forma su 7 ettari complessivi, acquistati da Casa Grazia a Passopisciaro. La parte destinata alla viticoltura comprende 4,5 ettari di vigneto, dei quali 3,8 coltivati a Nerello Mascalese e 0,7 a Carricante. La proprietà comprende inoltre 2 ettari di uliveto e mezzo ettaro di altri terreni.

La scelta dell’Etna, racconta Brunetti, è legata anche al fascino esercitato dalla pietra lavica e dal suo profondo legame con la storia della Sicilia. Un legame già evocato nel 2021, quando l’azienda aveva scelto la pietra vulcanica per la pavimentazione esterna della propria cantina. Oggi quella suggestione diventa realtà con un investimento destinato a crescere nel tempo.

Un racconto ancora da scrivere

La prima vendemmia sull’Etna non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma l’avvio di un progetto vitivinicolo di lungo periodo. Casa Grazia si prepara a misurarsi con una nuova identità territoriale, con la consapevolezza che saranno gli anni e il lavoro in vigna a raccontarne pienamente i risultati.

Dal lago al vulcano, la famiglia Brunetti riparte così da un gesto antico: raccogliere l’uva. Ma questa volta, su una terra nuova, per scrivere una storia ancora tutta da raccontare.

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