Brucellosi: contributi per macellazione volontaria e ripopolamento

Brucellosi: contributi per macellazione volontaria e ripopolamento

PALERMO – La Regione Siciliana ha dato il via libera all’avviso per contrastare la brucellosi in campo zootecnico e sostenere il ripopolamento degli allevamenti. Con il Decreto Dirigenziale Generale (DDG) n. 10137 del 13 novembre 2025, si attuano le misure previste dalla Legge Regionale n. 31/2025 (Art. 23 Commi 1 e 3), mettendo a disposizione contributi a fondo perduto per le aziende.

Gli allevatori siciliani hanno tempo fino al 30 novembre 2025 per presentare la domanda e accedere a due tipi principali di agevolazioni.

Sostegno alla macellazione volontaria

Il primo intervento mira a integrare l’indennizzo statale già previsto per la macellazione volontaria totale di capi bovini e ovicaprini.

Possono accedere le Imprese zootecniche con sede operativa in Sicilia in in cui sia stato confermato un focolaio di brucellosi attestato da ordinanza della Asp competente.

Il contributo è erogato come integrazione all’indennizzo previsto dal D.M. 21 Giugno 2024. È previsto un sostegno anche per i capi più anziani (bovini oltre otto anni e ovicaprini oltre sei anni), per i quali l’indennizzo nazionale è pari a zero. L’aiuto è concesso una sola volta per azienda e riguarda i capi presenti nello stabilimento al momento della domanda, che saranno totalmente abbattuti successivamente.

Contributi per il ripopolamento

La seconda e fondamentale misura è dedicata al sostegno per il ripopolamento delle stalle con l’acquisto di riproduttori selezionati. Tramite la misura viene finanziato l’acquisto o l’utilizzo di riproduttori maschi e femmine iscritti ai Libri Genealogici o al Registro Anagrafico. La misura è valida sia per la produzione di carne che di latte e gli animali acquisiti devono avere un’età non superiore ai tre anni e provenire da allevamenti indenni.

Ma andiamo ai requisiti dell’azienda che richiede il contributo. Anzitutto deve possedere la qualifica di allevamento indenne ed essere sottoposta ai controlli funzionali ufficiali o impegnarsi ad attivarli entro 30 giorni dal ricambio dei riproduttori. È richiesta una consistenza aziendale minima di 10 UBA. Infine non possono beneficiare del contributo gli allevatori venditori dei riproduttori.

L’aiuto copre al massimo l’80% della spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto, con un tetto massimo di 40 mila euro. Il contributo riguarda esclusivamente l’acquisto di animali riproduttori, maschi e femmine, iscritti al Libro Genealogico o al Registro Anagrafico e provenienti da allevamenti indenni. La spesa per singolo capo è calcolata sui prezzi medi nazionali Ismea. Inoltre, le ditte che hanno effettuato la macellazione volontaria totale potranno ricevere un ulteriore contributo per l’acquisto di riproduttori dopo almeno sei mesi dalla macellazione.

Domanda entro il 30 novembre: attenzione alla doppia modalità

Il termine perentorio per la presentazione è il 30 novembre 2025. Il procedimento è duplice e il rispetto di entrambe le fasi è essenziale. È prevista la compilazione online (obbligatoria) della “Scheda domanda di aiuto” tramite l’apposito link Google Forms. A questo bisogna aggiungere anche l’invio tramite pec della domanda di aiuto formale (il modello è in allegato al decreto e si può scaricare da qui) all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura territorialmente competente.

Non saranno ammesse  le domande che non abbiano completato sia la compilazione online sia la presentazione via pec. 

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