Bando SRD03 2025: 40 milioni per la diversificazione aziendale

Bando SRD03 2025: 40 milioni per la diversificazione aziendale

PALERMO – La Regione Siciliana ha ufficialmente ripubblicato il bando SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, nell’ambito del Complemento di Programmazione del Piano Strategico PAC 2023-2027. Il provvedimento, approvato con il DDG n. 8381 del 7 ottobre 2025, definisce nuovi termini, aliquote e soglie, offrendo una concreta opportunità per le aziende agricole che intendono diversificarsi.

Finalità dell’intervento

L’obiettivo dell’intervento SRD03 è favorire la diversificazione aziendale delle imprese agricole, incentivando attività connesse non strettamente agricole, per sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e favorire un migliore equilibrio territoriale. Nelle aziende proponenti sono ammesse quattro tipologie di attività: agriturismo; agricoltura sociale; attività educative/didattiche e trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non inclusi nell’Allegato I del Trattato UE e vendita in punti aziendali.

In sintesi, il bando mira ad arricchire le aziende agricole trasformandole in realtà multiattività capaci di sviluppare valore aggiunto oltre la mera produzione primario.

Dotazione finanziaria e soglie di spesa

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 40 milioni di euro (risorse pubbliche regionali/Feasr). Di questa, il 2 % è riservato ai progetti localizzati nelle isole minori. Non saranno ammessi a finanziamento i progetti il cui contributo pubblico richiesto sia inferiore a 40 mila o superiore a 1, milioni di euro. Queste soglie definiscono il minimo e massimo dell’aiuto pubblico richiesto, non necessariamente dell’investimento totale (che può essere maggiore).

Aliquote e modulazione del sostegno

L’aiuto è concesso sotto forma di sovvenzione in conto capitale e il sostegno è modulato in base alla dimensione aziendale. Verrà riconosciuto il 60 % per le imprese di piccola dimensione, il 50 % per le imprese medie, il 40 % per le grandi imprese.

La forma di pagamento prevista è il rimborso dei costi eleggibili effettivamente sostenuti dal beneficiario. Non è prevista una modulazione più articolata (ad esempio per classi territoriali o priorità settoriali) oltre a quella dimensionale.

Requisiti dei beneficiari

Possono partecipare imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile e aziende che non siano “in difficoltà” ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato. Escluso chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura o acquacoltura.

Inoltre, non possono accedere al contributo progetti già finanziati nella programmazione precedente per le stesse tipologie, a meno che alla data di chiusura del bando non sia presentata la domanda di saldo finale. I progetti devono essere esecutivi al momento della valutazione e dimostrare cantierabilità.

Termine di presentazione delle domande e iter

La finestra utile per la presentazione delle domande va dal 5 novembre 2025 al 5 febbraio 2026. L’istruttoria prevede valutazioni di ammissibilità, verifica tecnica e graduatoria: le domande che supereranno le fasi preliminari saranno inserite in graduatoria e, in base alla disponibilità finanziaria, saranno finanziate. Una volta approvati i progetti, il decreto di concessione sarà emesso dall’ispettorato provinciale dell’Agricoltura competente, contenente benefici e obblighi.

Il tempo massimo per l’esecuzione degli interventi è fissato in 24 mesi, con possibilità di proroga fino a 6 mesi (se sussistono le condizioni). È previsto l’obbligo di SAL (Stato di avanzamento lavori) entro 12 mesi dal deposito della cantierabilità, con almeno il 30 % dei lavori eseguiti, pena revoca parziale o totale.

Valutazioni e suggerimenti operativi

Il bando SRD03 assume rilievo strategico per le imprese agricole siciliane che intendano accedere a forme di reddito complementare fuori dal ciclo agricolo tradizionale. Con una dotazione consistente (40 milioni) e soglie ragionevoli di contributo, offre margini di intervento significativi, purché siano rispettati i vincoli delle aliquote e i requisiti di ammissibilità.

Per chi volesse approffittare delle occasioni offerte dal nuovo bando diamo qualche suggerimento:

  • programmare con anticipo la progettazione affinché il progetto sia già pronto al momento dell’apertura della finestra;
  • verificare l’ampiezza delle spese eleggibili e predisporre preventivi comparabili nei termini richiesti dagli atti attuativi;
  • fare attenzione al rispetto rigoroso degli obblighi SAL e tempistiche, per evitare revoche;
  • privilegiare proposte con impatto territoriale o innovazione legate al contesto rurale locale (per massimizzare il punteggio).

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