Psr Sicilia 2014-22, on-line la graduatoria di fine programmazione

Psr Sicilia 2014-22, on-line la graduatoria di fine programmazione

È iniziata la corsa contro il tempo per la spesa dei fondi del Psr 2014-2022. Con la pubblicazione della graduatoria a scorrimento definitiva a seguito della manifestazione di interesse sulla Sottomisura 4.1 riferita sia al bando 2016 che a quello del 2020, si comincia il conto alla rovescia. Entro il 30 giugno 2025 – scadenza indifferibile – le aziende che hanno risposto alla manifestazione d’interesse e si trovano in posizione utile per il finanziamento, dovranno completare i lavori previsti dal loro piano di investimenti.

Le imprese che sono davvero intenzionate a realizzare i propri progetti hanno tempo 90 giorni che si contano dalla data di pubblicazione delle graduatorie (8 agosto) per presentare all’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura competente per territorio tutta la documentazione prevista dai rispettivi bandi e dalla “Manifestazione di interesse”, che è necessaria per l’emissione del decreto di concessione. Il termine è perentorio e la documentazione dovrà essere prodotta in unica soluzione (niente integrazioni successive, dunque). Inoltre per chi ritiene di essere stato escluso ingiustamente dalla graduatorie dei progetti ammissibili – ma questo vale solo per le domande ammesse con riserva – ci sono 30 giorni di tempo per presentare eventuali memorie, osservazioni od integrazioni documentali.

E fin qui le cose certe. L’incertezza riguarda le somme disponibili. Per essere sicuri di disporre di un plafond sufficiente a finanziare tutte le domande ammissibili bisognerà attendere l’ok della Commissione Ue sulla riprogrammazione finanziaria delle risorse inizialmente assegnate ad alcune misure e sottomisure per le quali il ritardo di attuazione è ormai incolmabile.

Del resto l’avviso pubblicato lo scorso 24 gennaio (“Manifestazione d’interesse finalizzata all’eventuale finanziabilità delle domande di sostegno ammissibili” Sottomisura 4.1 “sostegno investimenti nelle aziende agricole”) era stato emesso proprio per verificare quante aziende fossero ancora convinte di poter fare l’investimento previsto dopo che la pandemia e il conflitto russo-ucraino hanno modificato il contesto economico. Una “rivoluzione” che ha indotto l’amministrazione a consentire l’aggiornamento dei prezzi e la rimodulazione dei progetti. L’obiettivo finale rimane, comunque, la piena utilizzazione delle risorse assegnate al Psr 2014-2022.

«Si tratta del più importante piano d’investimenti nel settore degli ultimi decenni che trasformerà il volto dell’agricoltura siciliana  – commenta l’assessore e vicepresidente della Regione Luca Sammartino riferendosi alla graduatoria definitiva da poco pubblicata sul sito web della Regione – consentendo ad aziende, produttori e agricoltori di realizzare progetti importanti di modernizzazione. Abbiamo privilegiato gli investimenti che realizzano filiere produttive e consentono di sviluppare servizi di ricettività per la promozione territoriale, con un’attenzione particolare alla promozione delle nostre produzioni di eccellenza».

I progetti ammessi nella graduatoria riguardano: nuovi impianti arborei e/o riconversione varietale di quelli esistenti; miglioramenti fondiari e sistemazioni idraulico-agrarie (spietramenti, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione); serre e tunnel per colture protette e florovivaismo; realizzazione e/o ristrutturazione di allevamenti (stalle, ricoveri, recinzioni,) e  miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;  macchine, attrezzi agricoli e attrezzature per trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti (olio, formaggio etc), punti vendita aziendali e sale degustazione.

«Il numero di adesioni – osserva il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona – è la dimostrazione tangibile che, malgrado la congiuntura economica, le imprese siciliane hanno voglia di investire e di progettare un futuro fatto di sostenibilità e sviluppo. Un plauso all’Assessore Luca Sammartino e al suo staff per la sensibilità dimostrata nell’ascoltare le ragioni rappresentate da Confagricoltura. Ci auguriamo che tutte le aziende che ci hanno creduto possano essere finanziate e che le procedure burocratiche possano essere snelle e celeri».

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