Nasce Aop “Terre Sorelle”: tre Op siciliane unite per rafforzare l’ortofrutta dell’Isola
Una nuova alleanza si affaccia nel panorama ortofrutticolo siciliano: si chiama Aop Terre Sorelle ed è la sintesi perfetta di un percorso di crescita e collaborazione tra tre realtà solide dell’isola. L’obiettivo? Unire le forze e presentarsi sui mercati con un’unica regia commerciale, capace di dare più forza, stabilità e visibilità alle produzioni siciliane.
Il progetto porta la firma di Salvatore Albani, presidente della neonata Aop e figura di riferimento nel Sud-Est della Sicilia. La sua Albani Op, nata negli anni ’60 e prossima a festeggiare il decennale come Organizzazione di Produttori, ha fatto da motore all’iniziativa. «Il nostro cammino – racconta Albani – è stato caratterizzato da una crescita costante e dal rafforzamento dell’assetto aziendale e commerciale. Con Terre Sorelle vogliamo fare un passo in più: creare valore condiviso».
Tre realtà, una sola visione
Le “terre sorelle” che danno il nome all’Aop sono tre Op radicate nel territorio, complementari per competenze e produzioni. Sono tre anime produttive che si riconoscono negli stessi valori: qualità, sostenibilità e cooperazione.
Ma vediamole una per una. C’è la Albani Op, con sede nel Ragusano, conta 95 soci conferitori e 280 ettari coltivati. Pomodoro e melanzana sono le produzioni di punta, rispettivamente con il 53% e il 29% della superficie. Accanto ad essa opera la Agrologica Bio, diretta da Claudio Parrino a Chiaramonte Gulfi: 40 soci e 250 ettari di coltivazioni interamente biologiche, dove spiccano l’uva (40% della produzione) e il pomodoro. Completa l’alleanza la Op Opas di Mazzarrone (CT), presieduta da Nunzio Busacca: 204 soci e 1.500 ettari di frutteti, con una forte specializzazione nell’uva da tavola Igp (Victoria, Italia e Black Magic), che rappresenta il 60% della produzione totale.
Un’unica regia per nuovi traguardi
La nascita della Aop Terre Sorelle non è solo una scelta strategica, ma una risposta concreta alle sfide del mercato. L’aggregazione delle Op punta infatti a potenziare il potere contrattuale, migliorare la programmazione commerciale e garantire una maggiore continuità di fornitura ai grandi gruppi della God, italiana ed estera.
«La Sicilia – spiega Albani – vanta da tempo il primato per qualità e genuinità dei prodotti. Con questa operazione vogliamo rafforzare la presenza sui mercati e fornire le migliori varietà ortofrutticole alla Gdo. Tutte e tre le Op hanno già rapporti consolidati con i principali player del settore».
Fare sistema per crescere insieme
Terre Sorelle nasce, dunque, con una missione chiara: fare sistema. Condividere esperienze, risorse e strategie per affrontare in modo coordinato le sfide di un settore sempre più competitivo. La Sicilia ortofrutticola compie così un passo deciso verso il futuro: più unita, più forte, più sostenibile
