Progetti Psr a rischio tra scadenze sovrapposte e Sian che non gira

Progetti Psr a rischio tra scadenze sovrapposte e Sian che non gira

PALERMO – Una rotella che gira sullo schermo senza mai fermarsi. Segno che la procedura va in blocco. La schermata è quella del Sian, il sistema informatico di Agea su cui “gira” tutta la burocrazia agricola di premi, contributi e progetti. Succede da mesi. A qualsiasi ora del giorno e della notte. E nel weekend è pure peggio. Il lamento di progettisti e tecnici è ormai è un coro unanime denso di frustrazione e preoccupazione: non si riesce a lavorare. «Così – osservano in tanti – rischiamo danneggiare l’intero sistema agricolo siciliano che conta sulle risorse comunitarie per realizzare progetti di miglioramento e diversificazione delle attività agricole».

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Proroga per i bandi della nuova programmazione? Non tutti d’accordo

Di fronte al grido di allarme di agronomi, Confagricoltura, Cia e Copagri, però l’amministrazione regionale è rimasta sorda: nessuna proroga verrà concessa per la presentazione di domande e progetti relativi ai bandi della nuova programmazione 2023-2027. Coldiretti è allineata con l’amministrazione (o viceversa).

Gli interventi che preoccupano di più i progettisti sono quelli previsti dai bandi SRE01 – Insediamento Giovani Agricoltori, SRE02 – Insediamento nuovi agricoltori, SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, in regime de minimis (agriturismo, agricoltura sociale, fattoria didattica e lavorazione e commercializzazione prodotti in punti vendita aziendali) e SRD07 – Viabilità rurale. Per quest’ultima misura il termine di presentazione delle domande e dei relativi progetti ha ha subìto ben tre rinvii: dal 7 ottobre si è arrivati al 30 giugno, passando per una prima proroga al 28 febbraio a cui è seguita quella al 30 aprile.

Per l’insediamento di giovani e nuovi imprenditori l’iniziale scadenza (3 giugno 2025) con provvedimento dello scorso 29 maggio è stata prorogata al 30 giugno. Ma la scelta dell’amministrazione non è apparsa sufficientemente “coraggiosa” o in linea con le aspettative dei professionisti che per quella data sapevano di dovere affrontare altre importanti scadenze, a cominciare dalla chiusura dei lavori previsti dai progetti finanziati con i fondi della programmazione 2014-2022.

«Ora siamo di fronte a un vero e proprio sovraffollamento di scadenze e il funzionamento a singhiozzo del Sian non aiuta a smaltire tutti gli adempimenti informatici», lamentano gli agronomi. «Per non parlare, poi – aggiungono – delle anomalie ricorrenti e dei procedimenti farraginosi che, quando anche funzionasse il Sian, rallentano enormemente il lavoro di caricamento dei documenti».

Nel frattempo, però, bisogna ammetterlo sono arrivati piccoli segnali che allentano la tensione. E consistono in due proroghe. Concesse, una dal Ministero, l’altra dall’Assessorato regionale all’Agricoltura. 

La proroga della domanda unica

La prima novità riguarda lo slittamento dei termini di presentazione della domanda unica e le domande di aiuto e di pagamento per gli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale.

Inizialmente, per la presentazione della domanda unica, il termine era stato fissato al 15 maggio 2025. Successivamente, con un decreto datato 13 maggio, era stato prorogato al 16 giugno. Ora la nuova scadenza è fissata al 15 luglio.

Resta confermato che, per le domande presentate oltre questa la data saranno applicate penalità sui pagamenti nella misura dell’1% per ogni giorno di ritardo, che salgono al 3% in caso di domande di assegnazione dei diritti all’aiuto, fino a un massimo di 25 giorni. Oltre il 9 agosto 2025, le domande presentate saranno considerate irricevibili.

Come ormai accade regolarmente ogni anno, la nuova proroga, così come la precedente, si è resa necessaria a causa del pessimo funzionamento del Sian, il sistema informatico su cui “girano” tutte le domande di contributo degli agricoltori comprese quelle a valere sulla programmazione regionale e nazionale dei fondi comunitari.

Prorogata la chiusura lavori del Psr 2024-2022

La seconda novità è contenuta nel Decreto del Dirigente Generale n.5335 firmato ieri (24 giugno) da Fulvio Bellomo e riguarda, con riferimento al Psr 2014-2022, la possibilità di chiudere i lavori entro il 30 agosto 2025 purché la domanda di saldo sia presentata entro la medesima data (disposizioni precedenti indicavano come termine ultimo il 30 giugno).

Lo slittamento dei termini per l’ultimazione dei lavori, comunque, non vale per tutti i progetti. Il provvedimento, infatti, riguarda solo quelli che sono in stato di realizzazione avanzato, dimostrato dalla presentazione di almeno una domanda di pagamento e che proprio per questo hanno già ottenuto una proroga al 30 giugno 2025.

Per potere fruire di questa opportunità, i beneficiari entro il 15 luglio 2025 dovranno presentare apposita istanza di adesione a quanto previsto dalla disposizione pubblicata sul sito dell’assessorato.

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