Isafe Graze, innovazione nella gestione zootecnica in Sicilia
PALERMO – Alta tecnologia unita a sostenibilità ambientale con l’obiettivo di ottimizzare la qualità delle produzioni e la gestione dei pascoli, elementi essenziali per il benessere animale e la tutela dell’ecosistema. In questo consiste in sintesi l’innovativo progetto “iSAFE GRAZE” che, nato nel cuore della Sicilia, tra le aree di Petralia Sottana, Capizzi e Cerami, è destinato a rivoluzionare la gestione degli allevamenti ovini e caprini.
Finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2022, con la sottomisura 16.1, il progetto “iSAFE GRAZE” vede la partecipazione di diverse realtà siciliane in sinergia con l’Università degli Studi di Messina. Il gruppo operativo coinvolto comprende l’azienda Petra in qualità di capofila, affiancata dalle aziende partner Scinardo Antonio, Scinardo Giacomo, Scinardo Angela e Mangimi Di Pasquale. Il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina partecipa come ente pubblico di ricerca, garantendo un supporto scientifico di alto livello.
Il progetto “iSAFE GRAZE” verrà presentato al seminario (qui la locandina) organizzato dalla Società Italiana di Patologia e di Allevamento degli Ovini e dei Caprini (Sipoac) che si terrà il 21 febbraio alle 9.30 all’Aula Magna dell’Istituto Spermentale Zootecnico di Palermo (via Roccazzo, 85).
Il seminario rappresenta un’importante occasione per approfondire il futuro dell’allevamento ovino e caprino in Sicilia, con soluzioni innovative volte a migliorare sostenibilità e produttività.
All’iniziativa parteciperanno l’Assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Salvatore Barbagallo, Giovanni Siino, Commissario Straordinario Istituto Sperimentale Zootecnico Sicilia, Giuseppe Cringoli, presidente Sipoac e Dario Cartabellotta, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.
