Comitato invaso Poma: accelerare procedure per i lavori sulla rete irrigua
Somme stanziate da due anni, ma di affidare i lavori ancora non se ne parla. Per il rifacimento delle reti irrigue del primo lotto sollevato dell’invaso Poma di Partinico, i tempi si presentano troppo lunghi per gli agricoltori. «Nelle scorse settimane è stato affidato il servizio tecnico di verifica della progettazione definitiva, ma l’iter è ancora lungo e i tempi sono stretti, bisogna fare presto», dice Antonio Lo Baido, portavoce del Comitato Invaso Poma.
L’opera è oggetto di un finanziamento pubblico da 17 milioni di euro. È prevista la sostituzione delle condotte in cemento amianto nel primo lotto a sollevamento e la realizzazione di un sistema di misurazione e controllo delle erogazioni.
Il servizio tecnico di verifica del progetto – si legge in una determinazione del direttore generale del Consorzio di Bonifica della Sicilia Occidentale – mediante affidamento diretto, previa valutazione di tre preventivi, è stato assegnato alla Assesment & Certification S.r.l., per un importo di poco inferiore ai 56 milioni di euro.
«Ci auguriamo – dichiara Lo Baido – che questo passaggio contribuisca finalmente ad accelerare l’inizio dei lavori e che l’iter non si areni nuovamente nelle pastoie burocratiche. Pochi giorni fa sono stati nominati i funzionari responsabili delle procedure di espropriazione e quelli di supporto al responsabile unico del procedimento, eppure i fondi, dopo un’ennesima riprogrammazione, erano già stati stanziati all’incirca due anni fa e l’iter di questo progetto era già partito nel 2017».
Da dieci anni – denuncia il Comitato Invaso Poma – circa 1.900 ettari di superficie irrigua di questo comprensorio non sono più serviti dal servizio idrico. Nella parte restante della superficie servita dall’invaso, la rete è ridotta a un colabrodo tanto da non consentire più la programmazione della distribuzione dell’acqua per l’agricoltura. «Ciò ha provocato il progressivo abbandono delle campagne che abbiamo pagato caro in termini di posti di lavoro persi e di mancato sviluppo», sottolinea Lo Baido. Per queste ragioni i lavori di ammodernamento delle reti irrigue sono vitali per il futuro del comprensorio agricolo di Partinico.
«Costruiremo il controllo democratico diffuso su questa importante opera pubblica – conclude Lo Baido – e rimarremo vigili su tutto l’iter procedurale sul quale informeremo i cittadini».
