Indennità di quarantena, si conoscono i dati dei potenziali beneficiari. Sono 26.535 le richieste che potrebbero arrivare all’Inps dalla Sicilia per l’erogazione per il mese di marzo del bonus di 600 euro previsto dal decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, il cosiddetto “Cura Italia”. In dettaglio: 20.349 domande si riferiscono ai coltivatori diretti, 30 a coloni e mezzadri, 6.156 a Imprenditori agricoli professionali (Iap).
In tutta Italia le richieste di agricoltori, coadiuvanti familiari che possono beneficiare dell’indennità dei 600 euro potrebbero arrivare a oltre 650mila. In termini di numero di richieste, la Sicilia è stata la nona regione d’Italia: in testa il Piemonte con oltre 49mila potenziali beneficiari, seguito da Veneto (47.504) e Lombardia (43.419).
È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in riferimento al via libera alla presentazione online delle domande all’Inps per gli aiuti per la crisi provocata dal Coronavirus. Si tratta – sottolinea Coldiretti in una nota – di una platea composta per la stragrande maggioranza da 412mila coltivatori diretti e 200mila coadiuvanti familiari, ma tra questi sono compresi anche coloni, mezzadri e Imprenditori agricoli professionali, i cosiddetti Iap, impegnati nel settore.
“L’agricoltura italiana – continua la nota di Coldiretti – nonostante le difficoltà ha continuato a produrre per garantire le forniture alimentari alla popolazione. Secondo l’ultima indagine Coldiretti/Ixé, circa sei aziende agricole su dieci (62%) hanno registrato una riduzione delle attività a causa dell’emergenza Coronavirus”.
Ma già al primo giorno sono venute fuori le prime difficoltà. “Sono migliaia le domande degli agricoltori per accedere al bonus previsto dal decreto Cura Italia che sono state bloccate“, denuncia il patronato della Cia-Agricoltori Italiani. «Il black out del sito Inps avvenuto dopo la mezzanotte – spiegano alla Cia – ha reso, infatti, impossibile l’invio delle pratiche all’Istituto e, nonostante la sollecitudine degli operatori, la situazione sta recando un grave danno alle nostre attività, creando panico e sconforto fra tutti i cittadini che hanno delegato Cia per la presentazione della domanda».
In una fase così delicata e drammatica per il tessuto sociale del Paese, la Cia-Agricoltori Italiani si dice “molto preoccupata per la situazione verificatisi ed è fiduciosa che l’Inps si farà carico di risolvere il presto disservizio che ha sottoposto gli uffici a una difficile relazione con gli utenti, cui non si è stati in grado di fornire le risposte attese”.
