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Aziende bio e multifunzionali, luoghi di inclusione e benessere

ROMA – L’agricoltura biologica come strumento di inclusione, benessere e sviluppo sostenibile. È stato questo il tema al centro del seminario “L’azienda multifunzionale e il valore sociale dell’agricoltura biologica”, svoltosi ieri all’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma nell’ambito del progetto “Bio-ConvItalia – Biologico Conviviale Italiano”, promosso da Italia Bio e finanziato dal Masaf.

L’iniziativa ha riunito esperti, rappresentanti istituzionali, produttori biologici, organizzazioni professionali e aziende agricole per approfondire il ruolo delle imprese agricole multifunzionali nella costruzione di percorsi di inclusione sociale e valorizzazione del territorio. Al centro del confronto, le esperienze realizzate nelle aziende biologiche rivolte a persone fragili, anziani, soggetti svantaggiati e bambini.

Ad aprire i lavori è stato il professor Daniele Boccardelli, referente per la formazione in agricoltura biologica dell’Istituto Emilio Sereni, nonchè di Italia Bio per il Lazio. A moderare l’incontro Lillo Alaimo Di Loro, presidente di Italia Bio, che ha sottolineato il valore terapeutico e relazionale delle attività agricole. “Il contatto con la terra e la manualità delle attività agricole influisce positivamente sul benessere personale, aumenta la possibilità di socializzazione, riduce lo stress e migliora la capacità di concentrazione”, ha evidenziato.

Tra gli interventi più seguiti quelli del dirigente scolastico Michele Zannini e degli esperti Italia Bio Dario Brucculeri, Emanuele Silva e Marco Terrana, che hanno approfondito l’approccio olistico dell’agricoltura biologica nella gestione delle aziende multifunzionali. Spazio anche agli aspetti normativi con il contributo di Vincenzo Montalbano del Masaf, focalizzato sulle opportunità offerte dalla normativa nazionale per la tutela della biodiversità.

Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato il libro in due volumi “Nessuno escluso – Il valore sociale dell’agricoltura biologica”, al centro della conversazione con Giuseppe Altobelli, responsabile dell’azienda biologica Emilio Sereni. L’evento si è concluso con la proiezione di un cortometraggio di 27 minuti dedicato alle attività sviluppate dal progetto attraverso testimonianze e percorsi di integrazione sociale realizzati sui territori.

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