Dopo la positiva esperienza dei Progetti integrati di filiera per i comparto zootecnico, florovivaistico e della frutta in guscio della scorsa programmazione dei fondi comunitari, la Regione rilancia e stimola il tessuto produttivo siciliano a fare proposte concrete su cui successivamente elaborare bandi mirati.
Nell’avviso della “manifestazione d’interesse finalizzata alla individuazione dei progetti integrati di filiera”, firmato dal dirigente generale Dario Cartabellotta e pubblicato sul sito ufficiale lo scorso 29 dicembre, si legge che la loro attuazione “è strategica per valorizzare la produzione dei comparti: zootecnico, bufalino, agrumicolo, cerealicolo e della canapa a uso industriale, in quanto “volano” per il rilancio e lo sviluppo economico del sistema agroalimentare siciliano.
L’avviso è rivolto alle reti di imprese, alle cooperative agricole e ai loro consorzi, alle imprese di trasformazione e commercializzazione, alle aziende che, in qualità di soggetto promotore, oltre a realizzare la fase della produzione primaria, attuano anche quella della lavorazione e/o trasformazione e della commercializzazione, acquistando almeno il 40 per cento della materia prima agricola da soggetti aderenti al partenariato. Non sono escluse (a differenza di quanto inserito nella prima versione del bando) le Op riconosciute a livello Ue e iscritte negli elenchi ministeriali e le loro associazioni. La proposta progettuale deve essere presentata (via Pec) entro e non oltre il prossimo 29 febbraio.
«I Progetti integrati di filiera costituiscono uno strumento prezioso che aggrega gli attori di filiere agricole e agroalimentari – dice l’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino – consentendo loro di superare le principali difficoltà del comparto facendo rete».
