Tristeza e malsecco, al via i contributi per gli agrumeti danneggiati

Tristeza e malsecco, al via i contributi per gli agrumeti danneggiati
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Richieste per 34 milioni, disponibilità per 10. Risultato? Se non si renderanno disponibili altre risorse aggiuntive, solo una parte delle 337 delle aziende agricole inserite in graduatoria utile potrà beneficiare del “Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici” previsto dalla sottomisura 5.2 del PSR Sicilia 2014/2020. Al bando hanno partecipato prevalentemente gli imprenditori del comparto agrumicolo che hanno subìto gravi danni a causa della Tristeza e del malsecco.

I destinatari del contributo, secondo il bando, sarebbero le aziende agricole danneggiate dal virus della Tristeza e dal mal secco per quanto riguarda il comparto agrumicolo e da Erwinia amylovora con riferimento al pero e da Sharka (PPV) con riferimento alle drupacee.

Il contributo a fondo perduto pari al 100 per cento servirà a riportare gli agrumeti e i frutteti siciliani nelle condizioni di efficienza nella quali si trovavano prima della diffusione del virus della Tristeza o del mal secco. Coperti, tra gli altri, i costi per la distruzione e l’estirpazione delle piante infette, lo smaltimento del materiale di risulta dell’impianto arboreo danneggiato, l’acquisto e il reimpianto di varietà di piante resistenti o tolleranti.

La graduatoria regionale provvisoria del bando pubblicato sul sito del PSR Sicilia il 22 maggio 2020 con domande che potevano essere presentate dal 15 giugno al 31 ottobre 2020, è stata pubblicata il 2 aprile sul sito del Psr Sicilia. Due gli elenchi: uno per le domande ammissibili, l’altro per quelle escluse in cui sono indicate solo sei aziende. Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria gli interessati è possibile richiedere il riesame del punteggio attribuito, nonché la verifica delle condizioni di non ricevibilità della domanda di sostegno.

«Stiamo valutando la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria disponibile», afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Toni Scilla. Tutto dipenderà anche da come si chiuderà la querelle sulla ripartizione del Fondi Feasr e Next Generatione Ue da destinare alla prosecuzione dei Psr regionali per gli anni 2021 e 2022.

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