Centri di assistenza agricola presi d’assalto in questi giorni per la presentazione della domanda di anticipazione in forma semplificata che dà diritto a ricevere il 70 per cento dei premi Pac.
La misura, com’è noto, è stata messa in campo per far fronte alla necessità di fornire liquidità immediata alle aziende agricole tenuto conto del periodo emergenziale derivante dal Covid-19.
La domanda deve essere presentata entro il 15 giugno, ma si è potuto farlo solo da ieri, dopo che sul sito di Agea, a seguito della firma del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 6250 dello scorso 5 giugno, erano state pubblicate la circolare di coordinamento e le istruzioni operative.
L’anticipazione è concessa agli “agricoltori attivi” che alla data del 15 giugno 2020 conducono superfici agricole inserite nel proprio fascicolo aziendale e che hanno presentato o si impegnano a presentare la domanda unica nel 2020 per il regime di base.
Il produttore può effettuare la presentazione della domanda: sul portale www.sian.it, con l’assistenza di un Caa (Centro Autorizzato di Assistenza Agricola) o direttamente sul sito www.agea.gov.it, mediante l’utilizzo della firma digitale o ancora direttamente sull’app Agea.
L’importo dell’anticipazione è stabilito in misura pari al 70 per cento del valore del portafoglio titoli dell’agricoltore così come risulta dal Registro nazionale titoli 2019 che può essere aggiornato fino al 15 giugno. Dalla base di calcolo, però, vengono esclusi i titoli oggetto di cessione temporanea fino all’anno 2019, quelli in corso di cessione o già ceduti alla data ultima di presentazione della domanda di anticipazione, e i titoli oggetto di pignoramento.
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