Bruxelles ha dato il via libera definitivo al regime italiano di aiuti di Stato per cento milioni di euro a sostegno delle Pmi nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. “Il regime – si legge in una nota – è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato adottato dalla Commissione il 19 marzo 2020 e modificato il 3 aprile 2020”. Per la Commissione si tratta di “una misura necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell’economia italiana in linea le regole comunitarie”.
Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione europea e responsabile della politica di concorrenza, ha subito commentato il disco verde dell’Ue al regime italiano degli aiuti di Stato: «Questo regime aiuterà le imprese a sopperire al fabbisogno immediato di liquidità e a portare avanti le loro attività durante e dopo la pandemia Coronavirus. In questo frangente così difficile è essenziale predisporre gli interventi nazionali necessari in modo tempestivo, coordinato ed efficace, in linea con le norme dell’Ue».
In dettaglio, il sostegno alle piccole e medie imprese agricole sarà fornito dall’Ismea sotto forma di garanzie di Stato sui prestiti per gli investimenti e per il capitale di esercizio o sovvenzioni dirette sotto forma di rinuncia alla commissione applicabile alle garanzie concesse. Sarà aperto alle Pmi operanti nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura, e consentirà loro di accedere ai mezzi finanziari necessari per sopperire al fabbisogno immediato di capitale di esercizio e d’investimenti e continuare a portare avanti le loro attività.
Nell’ambito del regime possono essere concesse garanzie sui prestiti che coprono il 100% del rischio fino al valore nominale di 100mila euro per impresa operante nel settore agricolo primario; di 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca; di 800mila euro per impresa operante nel settore della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. In tutti gli altri casi le garanzie coprono fino al 90% del rischio legato ai prestiti.
“L’importo del prestito per impresa – spiega la nota diffusa da Bruxelles – è limitato a quanto necessario per sopperire al fabbisogno di liquidità nel prossimo futuro. Le garanzie saranno concesse soltanto fino a dicembre 2020; hanno una durata non superiore a sei anni e i premi relativi alle commissioni delle garanzie sono in linea con i livelli stabiliti nel quadro temporaneo”. Sul fronte delle sovvenzioni dirette, l’aiuto segue, in base ai diversi settori, le stesse cifre delle garanzie fissando tetti di 100mila euro, 120mila e 800mila.
