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Tedeschi mangia-spaghetti, treni speciali di pasta in arrivo dall’Italia

pasta

Nonostante l’immagine della pasta sia stata sempre usata per prendere in giro l’alimentazione e lo stile di vita italiano, di questo prodotto evidentemente i tedeschi non possono più a fare a meno. È di queste ore la notizia che dal Sud Italia sono già partiti dei treni speciali diretti in Germania per rifornire di pasta italiana gli scaffali di molti supermercati che, per via delle restrizioni dovute al Coronavirus, si stanno ormai svuotando.

“Diversi treni speciali hanno già portato oltre 60mila pacchi di fusilli, più di 75mila pacchi di penne e 250mila pacchetti di spaghetti dall’Italia a Norimberga, come prima consegna”, si legge in un comunicato diffuso oggi dalla catena di supermercati Aldi, che sta mandando alcuni treni speciali in Italia per poter fare scorta di pasta nel bel mezzo della pandemia. Aldi, acronimo di Albrecht-Discount, è una multinazionale tedesca attiva nel settore della Gdo ed è una delle principali aziende del mondo nel suo settore. Il suo principale concorrente è Lidl.

Secondo le statistiche, i prodotti più richiesti dai consumatori tedeschi sono pasta, riso, formaggio, pane, farina. In particolare, la domanda di pasta è aumentata in questo periodo in Germania in maniera vertiginosa. Non a caso, la catena di supermercati Aldi ha reso noto di avere avuto già nelle scorse settimane della difficoltà a importare il prodotto e quindi a rifornire di pasta i propri market. La Schenker, il dipartimento di logistica delle ferrovie tedesche Deutsche Bahn, ha spiegato di aver già provveduto alla presa in consegna di oltre duecento tonnellate di pasta. 

Così come in Italia, i dati di febbraio del commercio al dettaglio in Germania riportano una consistente accelerazione dei consumi, sebbene in quel periodo la pandemia di Coronavirus non aveva ancora investito l’intera Europa. Le vendite in termini reali hanno registrato un incremento dell’1,2% su mese, dopo il +1% registrato il mese precedente.  Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco, inoltre, la variazione annua si attesta a +6,4% dal +2,1% di gennaio (rivisto da un preliminare +1,8%), risultando ben oltre le attese che indicavano un +1,5%.

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