Enpaia sospende il versamento dei contributi: si pagherà ad ottobre

Enpaia sospende il versamento dei contributi: si pagherà ad ottobre
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Così come già fatto dall’Epap, anche l’Enpaia, l’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura, ha deliberato la sospensione del versamento della contribuzione dovuta da tutti i datori di lavoro agricolo per i dirigenti, i quadri e gli impiegati, in scadenza nel periodo dall’8 marzo al 30 settembre 2020. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 25 ottobre 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dalla medesima data. La domanda per fruire della rateizzazione dovrà essere presentata entro il termine perentorio del 31 luglio tramite Pec. Non si procederà al rimborso dei versamenti già corrisposti.

È quanto ha deciso il consiglio di amministrazione della Fondazione Enpaia, che già nei giorni scorsi aveva stabilito di varare delle misure eccezionali per aiutare le aziende agricole a fronteggiare questa fase di emergenza dovuta al Coronavirus. La delibera attua in modo estensivo gli articoli 61 e 62, comma 2 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, prevedendo un allungamento dei termini e riconoscendo la sospensione a tutte le imprese agricole, a prescindere dall’entità dei ricavi o compensi (anche al di sopra dei 2 milioni di euro), e ricomprende anche la quota a carico dei lavoratori.

Fino al prossimo 30 settembre non verranno intraprese nuove azioni, giudiziali o extragiudiziali, per il recupero dei crediti previdenziali vantati dall’ente, fatte salve le attività indifferibili per evitare decadenze e prescrizioni. I termini di pagamento dei piani di rateizzazione in atto vengono posticipati al 25 ottobre 2020, con slittamento di tutte le successive rate. La sospensione dei versamenti, comunque, non sarà ostativa al rilascio del certificato di regolarità contributiva. Analoghe condizioni sono state adottate anche per i consorzi di bonifica.

I Comitati amministratori delle Gestioni separate di Periti Agrari e Agrotecnici iscritti a Enpaia, hanno invece deciso la sospensione del versamento dei contributi per la previdenza obbligatoria con scadenza dall’8 marzo al 15 gennaio 2021. Per queste categorie i versamenti sospesi dovranno poi essere effettuati, senza sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2021, oppure mediante rateizzazione (fino a un massimo di 10 rate mensili di pari importo per i periti agrari e 5 rate mensili per gli agrotecnici). La domanda per la rateizzazione dovrà essere presentata entro il prossimo 31 ottobre tramite Pec (o anche raccomandata a/r per gli agrotecnici); non si procederà al rimborso di quanto già corrisposto; non saranno intraprese nuove azioni di recupero dei crediti anteriori all’8 marzo (se non per evitare decadenze e prescrizioni); i termini di pagamento dei piani di rateizzazione in atto sono posticipati al 31 gennaio 2021, con slittamento di tutte le successive rate dei piani di rateizzazione; la sospensione dei versamenti non impedirà il rilascio del certificato di regolarità contributiva. Per i soli agrotecnici le domande di rateizzazione inviate dall’8 marzo scorso verranno accolte con decorrenza 31 gennaio 2021, con maturazione di interessi da questa data; le richieste di regolarizzazione di cui all’estratto conto 2018 andranno regolarizzate entro il 31 gennaio 2021.

«È una operazione importante e impegnativa per Enpaia – commenta il presidente della Fondazione, Giorgio Piazzamessa in campo con grande senso di responsabilità nei confronti di tutti, iscritti e istituzioni, per dare ossigeno alle imprese agricole e ai consorzi di bonifica , ai professionisti iscritti alle gestioni separate periti agrari e agrotecnici, in una fase difficilissima come quella attuale che vede in grande sofferenza moltissime aziende italiane. Perciò, anche Enpaia, che farà fino in fondo la sua parte, invita tutti i cittadini ad acquistare prodotti italiani per sostenere l’intera filiera dell’agroalimentare e con essa i livelli occupazionali che garantiscono il reddito a milioni di famiglie nel nostro Paese».

La decisione del cda di Enpaia è stata accolta con soddisfazione della Confagricoltura: “Si tratta – è scritto in una nota – di un intervento importante per le imprese agricole, impegnate nell’emergenza Coronavirus a garantire i rifornimenti alimentare, e che si trovano costrette ad operare in situazioni particolarmente difficili”.

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