Distretto Agrumi: campagna mediatica d’impatto per ripartire nel dopo virus

Distretto Agrumi: campagna mediatica d’impatto per ripartire nel dopo virus
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Non è ancora finita l’emergenza Coronavirus, ma c’è già chi pensa al dopo. A come rialzare la testa e a recuperare le opportunità perse durante questo periodo di sosta forzata. Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, invita perciò alla riflessione e al lavoro: «È già il momento per pensare al dopo virus e predisporre un piano efficace e d’impatto per promuovere le nostre produzioni di qualità sul mercato locale e nazionale e sui mercati esteri non appena l’emergenza sanitaria sarà finita».

«Bene ha fatto il governo a istituire il Fondo Made in Italy con il decreto “Cura Italia” che promuoverà e sosterrà l’internazionalizzazione dei prodotti italiani – aggiunge Argentati – ma non dobbiamo dimenticare che Made in Italy significa in gran parte prodotto agroalimentare e dobbiamo farci trovare pronti nel momento in cui l’emergenza sanitaria sarà finita. Ci rivolgiamo perciò alla Regione Siciliana, al Ministero delle Politiche Agricole, al Ministero degli Affari Esteri perché si lavori sin da ora per il dopo virus nella predisposizione di una campagna promozionale al consumo per le nostre produzioni Dop e Igp e biologiche coinvolgendo immediatamente le filiere produttive agroalimentari, con un’azione di sistema che possa avere un impatto mediatico forte e incisivo». 

Dopo virus
Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia

«Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia e tutta la filiera agrumicola siciliana – prosegue Argentati – è pronto a fare la propria parte, a progettare ogni iniziativa utile a rilanciare il consumo dei nostri agrumi freschi e trasformati, ricchi di qualità nutrizionali e salutistiche che sono simbolo dei nostri territori conosciuti anche per bellezze naturali ed artistiche di inestimabile valore. Ci rivolgiamo a tutte le istituzioni, dalla Regione Siciliana, e in particolare agli assessorati all’Agricoltura e alle Attività Produttive, al Ministero delle politiche agricole e al Ministero degli Esteri: immaginiamo di utilizzare al meglio tutti i fondi disponibili, da quelli del Po-Fesr e Psr a quelli stanziati dal Ministero delle Politiche agricole, sino al Fondo per il made in Italy del Ministero del Commercio estero aeci e dell’Ice, per sostenere ogni iniziativa di comunicazione e di impatto sui mercati per promuovere e rilanciare le nostre produzioni. Agiamo per tempo pianificando ogni azione necessaria così da essere pronti per il dopo virus. Questo periodo di emergenza finirà e se lo utilizzeremo bene potrà addirittura essere la base per un rilancio e una crescita collettiva. Il Distretto Agrumi, ampiamente rappresentativo della filiera agrumicola di qualità Igp, Dop e bio siciliana sta agendo, facendo sistema sia al proprio interno sia partecipando, in maniera coesa, alla crescita del Distretto del Cibo denominato “Delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete”; chiediamo che la sinergia venga realizzata anche tra le istituzioni regionali e nazionali. Sarà più semplice ripartire, tutti insieme e fare ricordare al mondo che di Italia ce n’è una sola».

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