Confeuro: “Bonus Cura Italia agli operai? Diamolo con la ds agricola”

Confeuro: “Bonus Cura Italia agli operai? Diamolo con la ds agricola”
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Il bonus per i braccianti agricoli, previsto dal recente decreto “Cura Italia”, va erogato direttamente ai lavoratori insieme alla disoccupazione, senza dovere quindi  presentare un’ulteriore domanda e nei casi, ovviamente, in cui siano presenti tutti i requisiti richiesti. In questo modo, oltre a semplificare l’iter burocratico, i lavoratori non saranno costretti a recarsi di nuovo negli uffici competenti e, tra l’altro, eviteranno di uscire più volte dalle proprie abitazioni. È quanto propone l’organizzazione agricola Confeuro (Confederazione degli agricoltori europei e del mondo), nata nel 2001 su iniziativa dell’Eurocoltivatori.

La cosa non è difficile da organizzare anche perchè lo stesso decreto Cura Italia che previsto il bonus per gli operai agricoli ha prorogato al 1° giugno 2020 il termine per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola relativa al 2019. Il differimento riguarda gli operai agricoli, nonché i compartecipanti familiari ed i piccoli coloni equiparati, ai fini dei contributi e delle prestazioni previdenziali, ai giornalieri di campagna.

Andrea Michele Tiso, presidente nazionale di Confeuro

«In queste settimane di emergenza occorre ridurre al minimo gli spostamenti anche per gli addetti al settore agricolo, al fine di limitare i rischi di contagio», spiega in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso. E prosegue: «Nel  decreto Cura Italia il Governo Conte ha inserito una serie di misure a favore dell’agricoltura: oltre a un fondo da 100 milioni di euro per il sostegno delle imprese agricole, è infatti prevista l’erogazione di un bonus per i braccianti agricoli e la proroga delle domande di ds agricola». «Pensiamo – dice Tiso – che la semplificazione delle procedure offra vantaggi sia ai cittadini che agli amministratori, riducendo i tempi di attesa e permettendo alle imprese di concentrarsi sulla loro attività principale».

“L’auspicio – conclude la nota di Confeuro – è che l’emergenza che stiamo vivendo possa dare maggiore impulso alla pubblica amministrazione per razionalizzare e snellire le procedure, con l’introduzione di innovazioni che potranno produrre effetti positivi anche quando l’emergenza sarà terminata. L’esigenza di limitare gli spostamenti, in particolare, può essere l’occasione per una vera semplificazione burocratica e amministrativa”.

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