Patentino fitosanitario, è allarme scadenza. Ma in Sicilia c’è già la proroga

Patentino fitosanitario, è allarme scadenza. Ma in Sicilia c’è già la proroga
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Gli agricoltori siciliani che hanno il patentino fitosanitario in scadenza non devono preoccuparsi: con grande tempestività la Regione siciliana ha già concesso la proroga del documento al 31 dicembre 2020, a prescindere dai corsi di aggiornamento necessari per il suo rinnovo. Una circolare della Direzione del Dipartimento regionale agricoltura, che contiene anche questo rinvio a fine anno in corso, ha chiarito infatti quello che ora, a livello nazionale, sta diventando un vero e proprio tormentone tra tutti i produttori agricoli che hanno l’autorizzazione prossima alla scadenza.

A lanciare l’allarme è stato il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari. Nei giorni scorsi, Agrinsieme ha scritto al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, chiedendo di prevedere una proroga per il rinnovo del documento: “I patentini fitosanitari, ovvero i certificati abilitanti all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, sono obbligatori in base a quanto previsto dal decreto legislativo 150/2012 e rivestono quindi una importanza fondamentale per tutti i produttori del comparto primario; il rinnovo di suddetti patentini, da attuare entro la data di scadenza degli stessi, è subordinato alla partecipazione a specifici corsi o iniziative di aggiornamento, la cui frequenza risulta però al momento impossibile a causa della grave emergenza venutasi a creare a seguito della pandemia del Covid-19, o cosiddetto Coronavirus”.

“In relazione a quanto specificato – prosegue la lettera – molti produttori agricoli, in vista della scadenza del patentino fitosanitario, si trovano nell’impossibilità di svolgere le ore di formazione previste dalla programmazione nazionale e regionale; è pertanto necessario, a nostro avviso, mantenere la validità delle abilitazioni, in attesa di poter ripristinare una normale programmazione dei corsi di formazione”.

“Nella piena consapevolezza che nella grave emergenza che sta vivendo l’intero Paese vada data priorità a tutte le questioni inerenti la sanità e la tutela della salute di cittadini – conclude Agrinsieme – evidenziamo che in mancanza di tale proroga si verrebbe a creare una ulteriore problematica ai danni del settore primario, che per la sua natura intrinseca non ha la possibilità di chiudere i battenti e che, inoltre, sta continuando a produrre nell’interesse dei cittadini, assicurando così la regolare presenza dei prodotti sugli scaffali dei supermercati”.

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