Ocm vino, ecco le aziende viticole siciliane che riceveranno il finanziamento

Ocm vino, ecco le aziende viticole siciliane che riceveranno il finanziamento
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Decreti di finanziamento in arrivo per 1229 aziende viticole siciliane. È stata infatti pubblicata sul sito del Dipartimento regionale Agricoltura la graduatoria definitiva delle domande ammesse alla misura “Ristrutturazione e Riconversione Vigneti” dell’Ocm vino per la campagna 2019-2020.

Nelle prime posizioni per punteggio (da 3 a 32 punti il range inserito in graduatoria) le aziende De Bartoli, Bugia Nen, Firriato, Barone Di Miceli, Etnella, Nerapomice, Paternò Marilina, Piante Faro.

Poche le aziende, in totale sette, che hanno ottenuto un finanziamento superiore a 200 mila euro a fronte di un impegno di progetto ben più sostanzioso. Tra tutti spicca Tenute di Donnafugata, azienda con sede a Contessa Entellina, che presentando un progetto da 561 mila euro ne riceverà 325.157. Segue la trapanese Tenute Rampingallo, con un contributo di 278 mila euro circa a fronte di un progetto pari a 510.394 euro e  F.lli Adamo, sempre della provincia di Trapani con il finanziamento di 262.018 euro a fronte di una spesa di 482.698.

Nel Ragusano la Santa Tresa ha presentato un progetto da 422.251 euro: ne riceverà 225 mila circa. Del Palermitano ci sono Abbazia Santa Anastasia con 318.467 euro (progetto da 590.351) e Agriasta con 205.042 (progetto da 377.278). La Castello del Poggio della provincia di Caltanissetta, infine, riceverà 218.750 euro mentre ne prevede di spendere 402.500.

Il bando era stato pubblicato ai primi di giugno dello scorso anno e indicava come ammissibili le azioni di riconversione varietale e la ristrutturazione. La prima consiste nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale, ma anche nel sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo.

La ristrutturazione consiste, invece, nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche o nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite.

Tra le azioni finanziabili, anche il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, delle forme di allevamento, esclusa l’ordinaria manutenzione.

Le operazioni ammesse dall’Ocm vino 2019-2020 sono la trasformazione tesa a rendere meccanizzabile un vigneto allevato a spalliera già esistente con la sostituzione della struttura di sostegno, con eventuale sovrainnesto e la realizzazione impianto irriguo per irrigazione di soccorso.

Ammessi solo gli impianti ad alberello e a controspalliera. Vincoli anche per le superfici: non meno di mezzo ettaro e non più di dodici nel caso di progetti presentati da singoli imprenditori. Il limite sale a 25 se il progetto è stato presentato da piccole cooperative, società semplici, società di persone e società di capitale.

Nel caso di progetti con una superficie interessata inferiore a un ettaro, il vigneto deve essere realizzato in unico corpo. Questo requisito ha fatto archiviare una cinquantina di domande. Di poco inferiore la superficie minima nel caso di impianti da effettuare nelle zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica: 0,30 ettari ma solo se la domanda è stata presentata da imprenditori singoli.

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