Gal Etna Sud, aiuti a forfait per start-up extra-agricole di giovani e donne

Gal Etna Sud, aiuti a forfait per start-up extra-agricole di giovani e donne
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C’è tempo fino al prossimo 18 aprile per presentare le domande di finanziamento a valere sul bando del Gal Etna Sud relativo alla Sottomisura 6.2 – “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali”

I 600 mila euro della dotazione finanziaria complessiva serviranno ad erogare aiuti per l’avviamento di nuove imprese di tipo extra agricolo, la creazione di nuove start-up attive nei settori della produzione energetica da fonti rinnovabili, turismo rurale e valorizzazione di beni ambientali, culturali ed architettonici, terzo settore e servizi alle imprese, trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali, industriali, agricoli e agroalimentari. 

I destinatari del premio unico di 20 mila euro sono le imprese giovanili e femminile. Con questa misura il Gal Etna Sud vuole sostenere la nascita di 30 nuove imprese impegnate nella realizzazione di attività non agricole nelle zone rurali (agroalimentari, artigianali e manifatturiere).

I beneficiari della sottomisura sono agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando attività extra-agricole; micro e piccole imprese di nuova costituzione e persone fisiche. La sede operativa dell’operazione proposta deve ricadere nelle aree rurali D all’interno di uno dei comuni del Gal Etna Sud. Pertanto potrà ricadere in uno dei seguenti comuni: Mascalucia, Camporotondo Etneo, San Giovanni La Punta, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo.

L’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o investimenti che il beneficiario deve realizzare, ma è concesso in modo forfettario come aiuto alla start-up, ed è legato alla corretta attuazione del piano aziendale per l’avviamento di nuove imprese di tipo esclusivamente extra agricolo.

Per beneficiare del sostegno della sottomisura i progetti delle start-up devono riguardare i seguenti ambiti: produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita; attività turistico-ricettive in ambito rurale; attività inerenti le Tic (tecnologie per l’informazione e la comunicazione), attività informatiche ed elettroniche, e-commerce; servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale; trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’allegato I del Trattato, che abbiano attinenza con le produzioni agricole. 

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