Forestali, stabilizzazione in alto mare. Sulle proposte la Regione tace

Forestali, stabilizzazione in alto mare. Sulle proposte la Regione tace
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Tra assenze politiche, silenzi istituzionali e sentenze di tribunale la vicenda degli oltre 20 mila forestali tiene ancora banco nel dibattito regionale. È di ieri la notizia di un ennesimo incontro a Palermo tra sindacati e governo regionale, presenti anche i direttori generali dei due dipartimenti regionali interessati per discutere il problema della stabilizzazione. Incontro finito con un nulla di fatto, sia per la mancata presenza dei due assessori interessati – il responsabile dell’Agricoltura Edy Bandiera e quello dell’Ambiente e Territorio, Toto Cordaro, entrambi a Sala d’Ercole dove si votava l’esercizio provvisorio – sia per la mancanza di proposte da parte dell’esecutivo Musumeci, che finora non ha nemmeno risposto al “documento condiviso” presentato dalle varie sigle sindacali nel corso degli ultimi incontri.

Ma sul tavolo tecnico di ieri, convocato più per dare un contentino ai rappresentati dei lavoratori che per elaborare qualche proposta concreta, ieri pendeva una spada di Damocle non indifferente: la sentenza di due settimane fa del Tribunale di Ragusa, che ha condannato la Regione a risarcire con dieci mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto alcuni lavoratori forestali che avevano fatto ricorso alle aule di giustizia. Argomento del contendere, “l’abusiva reiterazione dei contatti a termine” che avrebbe causato un danno ai singoli e comportato in termini contributi e retributivi un risparmio per l’amministrazione. 

Osserva Andrea Monteleone, segretario di Sinalp Sicilia: «Il Tribunale ha emesso una sentenza che certamente sconvolgerà il comparto, visto che ha condannato la Regione a pagare un indennizzo in denaro per ogni ricorrente. A mio parere, questa via giudiziaria preoccupa il governo regionale poiché è dirompente verso un’inerzia che dura da 30 anni a danno dei lavoratori».

«Il Sinalp si augura che questa sentenza non diventi un alibi per rallentare il processo di stabilizzazione in corso», dice Monteleone. E continua: «Se il governo regionale vorrà realmente porre fine a questa vergogna tutta siciliana, il sindacato è in prima linea nel difendere qualsiasi progetto di stabilizzazione che sarà messo in campo, con attenzione però a due punti non derogabili: stabilizzazione a tempo pieno ed indeterminato e formazione e specializzazione dei lavoratori, che dovranno continuare ad essere in grado di difendere il già bistrattato territorio siciliano».

Un pensiero su “Forestali, stabilizzazione in alto mare. Sulle proposte la Regione tace

  1. veramente tutto questo “buonismo” per questo sconfinato esercito di parassiti chiamati “forestali” non è per nulla condivisibile… vogliono pure essere regolarizzati?.. ok che venga assunto uno su dieci per raggiungere il numero di forestali assunti in altre regioni d’Italia e nei paesi evoluti, gli altri parassiti che vadano a cercarsi un lavoro serio!!

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