In arrivo 600 mila euro per l’apicoltura siciliana e Strasburgo dà l’ok alla risoluzione salva-api

In arrivo 600 mila euro per l’apicoltura siciliana e Strasburgo dà l’ok alla risoluzione salva-api
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Due notizie, una da Palermo e l’altra da Strasburgo, portano una ventata di novità nel mondo dell’apicoltura siciliana. Oggi infatti, mercoledì 18 dicembre, sono diventati realtà due provvedimenti che dovrebbero dare una mano di aiuto ai tanti apicoltori da tempo lasciati al loro destino da parte di chi pilota la politica agricola.

In Sicilia un bando pubblicato stamane sul sito del Dipartimento regionale agricoltura prevede lo stanziamento di oltre 600 mila euro per migliorare ed incrementare la produzione e la commercializzazione di miele nell’Isola.

A Strasburgo, invece, l’Europarlamento ha approvato a grande maggioranza e per alzata di mano, una risoluzione a sostegno delle varie iniziative che dovranno essere intraprese per venire in soccorso alla salute delle api e in generale per preservare gli impollinatori in Europa. Agli Stati membri e all’Esecutivo Ue, gli eurodeputati chiedono di rafforzare il sostegno alla ricerca, alla formazione degli apicoltori, alla sorveglianza e monitoraggio sugli insetti impollinatori e sul loro habitat. In particolare, per le api da miele, la risoluzione “insiste per indagare le cause della diminuzione delle aspettative di vita delle api regine, che rappresenta un fenomeno preoccupante”.

Ma andiamo con ordine e torniamo al provvedimento varato in Sicilia.  Come detto, il bando del Dipartimento regionale Agricoltura mette a disposizione oltre 600 mila euro per la campagna 2019-2020 di aiuti al settore apicolo. Tra i vari interventi per cui è previsto il finanziamento, c’è l’acquisto di attrezzature per la conduzione degli apiari, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura; l’acquisto di interi sciami e famiglie con api regine, per favorire il ripopolamento degli alveari; il sostegno ai laboratori di analisi, finalizzato al miglioramento della qualità del miele; la formazione, divulgazione e assistenza tecnica agli apicoltori. 

Il bando, condiviso con il tavolo di governance dell’agricoltura, è già aperto e le domande possono essere presentate attraverso il sistema informativo di Agea, entro il 15 gennaio 2020.

Gli aiuti sono in prevalenza riservati ad apicoltori singoli o imprese, associazioni apistiche, organizzazioni di produttori, enti e istituti di ricerca. «Con questo provvedimento preserviamo e sosteniamo un settore di grande importanza per l’agricoltura siciliana, considerate le proprietà salutistiche e nutrizionali del miele, nonché delle api per il nostro ecosistema – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera e al contempo miglioriamo le condizioni di lavoro ed il livello tecnologico delle aziende apicole, con il conseguente miglioramento anche della qualità delle produzioni aziendali».

La dichiarazione dell’assessore Bandiera va a braccetto con quanto stabilito oggi dalla risoluzione approvata a Strasburgo, che mira a “promuovere l’eco-innovazione in ambito agricolo, incoraggiando l’istituzione di partenariati con il mondo accademico e la cooperazione con i ricercatori, anche per sostenere lo sviluppo di pesticidi a basso rischio, innocui per gli impollinatori”.

Gli eurodeputati riconoscono “che la salute degli impollinatori è fondamentale per l’attività agricola nell’Unione europea, dato che l’84% delle specie di colture e il 76% della produzione alimentare europea, dipendono dall’impollinazione effettuata dagli insetti”. Basti pensare che “una quota della produzione agricola annuale dell’Ue, pari a fino 15 miliardi di euro, può essere attribuita direttamente agli impollinatori”.

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